CHIESE E SANTI

Serradifalco conta un ricco patrimonio di chiese: se ne contano ben sette e due cappelle.

Chiesa Madre
La più importante, nonché la più grande, è la Madrice, sorgente
nell’omonima piazza i cui lavori di edificazione cominciarono
intorno al 1740 e furono completati solo circa 100 anni dopo.
La facciata presenta un prospetto a due ordini sormontato da loggette
campanarie arretrate. La chiesa è a tre navate e al suo interno si
trovano pregevoli opere. Negli anni l'edificio ha subito diversi restauri,
l'ultimo in ordine di tempo è quello del 1980.

La sua consacrazione risale al 9 novembre 1845 ad opera del primo
vescovo della nuova diocesi di Caltanissetta, mons. Stromillo.
La chiesa fu intitolata a San Leonardo Abate che divenne il Patrono
della cittadina. Una sua statua lignea è presente sull’altare maggiore
(opera dello scultore palermitano Giancarlo Viviano nel 1662).
All’interno della Chiesa Madre si possono ammirare gli affreschi a
muro di Leopoldo Messina, la meravigliosa urna di Francesco Biancardi contenente il Cristo Deposto, trasportato a spalle dalla pietà popolare in occasione dei riti del Venerdì Santo.
Da notare i bassorilievi raffiguranti scene di vita di San Leonardo. Vanno ammirate anche l’Altare dell’Altissimo Crocifisso e la Cappella del Santissimo Sacramento con la statua del Cuore di Gesù restaurata nel 1888. Ricco è inoltre il corredo religioso della Chiesa Madre, formato da antiche pianete di recente restaurate.

Chiesa Immacolata Concezione
La Chiesa Immacolata Concezione è la seconda parrocchia di Serradifalco, eretta attorno al 1750. E’ viva nella comunità serradifalchese la devozione per la Madonna Immacolata.
Nel 1750 il Duca Lo Faso, ritenuti propizi i tempi, fece edificare il nuovo edificio sul Piano delle Vanelle.
La piazza antistante la chiesa rappresenta un punto di aggregazione per tutti gli abitanti della zona. All’interno si trova l’opera del pittore palermitano Vito D’Anna “San Giuda Taddeo”, olio su tela di cm 180 x 270.

Chiesa Madonna del Carmelo
La piccola Chiesa del Carmelo, conosciuta anche con il nome di Purgatorio, venne eretta nel 1700. Intorno a quegli anni nascono anche le prime confraternite attorno alla chiesa: da ricordare, la Confraternita del Trentatré. All’interno della chiesa vi è la statua lignea di Sant’Antonio Abate; nelle cappelle laterali le statue di San Gaetano e di Sant’Antonio di Padova. Il quadro delle Anime Sante del Purgatorio fa da sfondo all’altare maggiore.

Chiesa di San Giuseppe
Fu l’ultima ad essere costruita a Serradifalco. Viva è la devozione per il
patriarca San Giuseppe che parte nel 1925 all’edificazione della struttura.
Accanto la chiesa operano le Suore Terziarie che animano l’Istituto
Comunità Alloggio per i Minori "P. Angelico Lipani".

Benché a prima vista appaia come una costruzione di stile medievale,
in realtà la chiesa è del XIX secolo e venne eretta da un devoto del santo.
Il piazzale antistante l'edificio funge da belvedere, offrendo sulla
destra una visione completa del Lago Soprano.

Collegio di Maria
L’istituto Collegio di Maria fu istituito per volontà dell’arciprete Don
Francesco Lio, accanto la Chiesa della Madonna Addolorata,
Compatrona di Serradifalco. Dal 1817, sino a qualche tempo fa, l’istituto
di Suore Domenicane era votato all’educazione dei fanciulli e all’insegnamento dei lavori femminili quale il cucito e il ricamo.

La leggenda narra che durante l’epidemia siciliana del colera nel 1837, che mieté migliaia di vittime, la popolazione serradifalchese si rivolse all’Addolorata che preservò il paese dal dannato malanno (vi furono solo due morti). Da allora centinaia di pellegrini cominciarono a venerare la Madonna che fu eletta Protettrice dei Minatori perché gli zolfatai si fermavano in preghiera, a capo scoperto, prima di affrontare le fatiche del duro lavoro.
Nel 1900 gli operai delle Miniere di Bosco e Stincone innalzarono un altare di marmo alla Santa Vergine Addolorata: la Cappella di Marici. Tutt'oggi la terza domenica di settembre i pellegrini in solenne processione con il simulacro della Madonna si recano nella cappella per un breve ma intenso raccoglimento spirituale.

Chiesa di San Francesco
Nell’omonima piazza sorge la Chiesa di San Francesco di Paola per volere di Maria Ventimiglia nel 1640. La chiesetta, che fungeva originariamente da Madrice, sorgeva su un cozzo. Essa fu eretta con semplicità da Donna Maria Ventimiglia che mise sotto protezione di San Francesco di Paola il nipote Francesco Graffeo, ancora bambino, futuro reggente di Serradifalco.

La facciata comprende due ordini ed è complessata con colonne verticali in rilievo. Il portale decorato è ad arco, così come la grande apertura a vetrata posta al centro del secondo ordine; ai lati due nicchie ospitano le statue di San Francesco e della Vergine con il Bambino. Nella parte superiore, affiancata da altre due sculture, si pone il complesso campanario tripartito a forma di semicerchio e sormontato da una croce di pietra.

Il suo interno è costituito dall’altare maggiore e nelle cappelle laterali vi sono San Francesco di Paola, il Santissimo Sacramento e San Pasquale. Inoltre, si possono ammirare la Concezione del Bambino e il Santissimo Crocifisso.

La Piazza San Francesco, molto suggestiva specialmente di sera per la caratteristica illuminazione, fu il primo insediamento. In seguito, a partire da essa, si sviluppò il centro abitato. La piazzetta ospita sovente diverse manifestazioni durante il periodo estivo.
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