
Il Centro Storico
Dagli inizi del '900 a oggi Serradifalco, pur ampliando
le aree urbane, ha subito una continua riduzione
demografica fino a raggiungere gli attuali 6.700
abitanti.
Luogo di tradizionale incontro del paese è
la piazza principale: il Quadrato.
Qui la comunità
si incontrava per motivi di lavoro e per il tempo libero.
Attualmente si svolgono in essa varie manifestazioni
come le rappresentazioni teatrali e le Sacre
Rappresentazioni della Settimana Santa.
Il Quadrato è luogo di incontro delle quattro strade principali: corso Garibaldi, via Duca, via Roma e via De Gaspari.
Molto recentemente il piano per il recupero del Centro Storico redatto dall’Amministrazione Comunale ha ottenuto un significativo riconoscimento in campo nazionale vincendo il "Premio Gubbio 2003".
Con esso si riconosce un impegno del Comune di Serradifalco volto a valorizzare le risorse più significative di cui dispone il culto storico, ossia il rapporto tra l’abitato e il lago, e ridare un’immagine complessiva del tessuto urbano storico creando una persistenza di ambienti urbani carichi di suggestioni evocative di passati modi di abitare e di vivere la città innalzando gli standard abitativi.
Il Lago Soprano
Il lago Soprano, detto anche "Cuba" per le affinità di scenari con i paesaggi caraibici, è una cavità superficiale caratteristica dei terreni carsici prodotta dall’azione delle acque sul calcare. Esso è sito a poca distanza dall’abitato di Serradifalco in una naturale depressione riempita da acque provenienti dalle sorgenti e dalle piogge. Questo lago faceva parte di un’insieme di zone umide costituite da un lago Soprano posto a nordest di Serradifalco, un lago Medio e un lago Sottano. L’odierno lago Soprano corrisponde all’antico lago Medio.
Nel succedersi degli anni la sua massima estensione ha raggiunto i 15 ettari e una profondità massima di 2,5 metri. L’origine del lago risale almeno ai primi anni del 1900 e la sua idrogeologia non presenta né estuari né emissari. Il lago risulta prevalentemente alimentato dalle acque piovane e da una piccola sorgente.
Gli animali più numerosi sono la Folaga, dal corpo robusto, dal bel colore nero ardesia e dall’inconfondibile macchia bianca sulla fronte, e il Moriglione, dalla testa e dal collo rosso-castano. Altri uccelli sono il Tarabusino, un piccolo trampoliere dalle gambe sottili, la Pittima reale, un uccello migratore dal corpo snello e dalle gambe lunghe, l’Alzavola, la Gallinella d’acqua e il più raro Svasso piccolo, un uccello acquatico solitario dai piedi palmati. Nell’acqua vive la testuggine palustre, un particolare tipo di rettile.
Nel 1991 il lago è stato inserito nel piano regionale di Parchi e Riserve orientate per le zone umide, di sosta e di nidificazione di molte specie volatili.
Celebrazioni religiose, culturali, musicali e artistiche
Numerosi sono i momenti religiosi che calendarizzano i vari appuntamenti.
La festa principale è la festa del Santo Patrono, San Leonardo Abate, celebrata la seconda domenica di agosto. Un’apposita commissione organizza gli appuntamenti devozionali, ricreativi, culturali, musicali e artistici. La festa di San Leonardo Abate è una festa soprattutto degli emigrati e dei turisti che provengono da ogni parte dell’Isola. I festeggiamenti sono conclusi con i fuochi d’artificio di mezzanotte.
L’appuntamento estivo è particolarmente sentito da molti emigrati che in questo periodo approfittando del piacevole clima ritornano al paese d’origine e dai loro perenti.
La ricorrenza liturgica di San Leonardo Abate è il 6 novembre.
La terza domenica di settembre è dedicata alla Compatrona di Serradifalco, la Madonna Addolorata. Questo appuntamento è una festa popolare molto sentita: il simulacro della Madonna viene accompagnato lungo le vie cittadine fino alla Cappella di Marici, una piccola cappella che riassume il completo significato di quel luogo di culto tradizionalmente vivo nella mente dei minatori che si recavano a lavoro, ancora con il buio.
“e passannu di sta chisuzza di marici, li surfarara si facivanu la cruci”
“cu lu scuru vaiu e cu lu scuru vignu"
Parco Urbano e ville comunali
Nel 1994 l’Amministrazione Comunale ha avviato il progetto per la realizzazione del Parco Urbano che sorge sulla sommità di Serra Calvario a quota 570 metri.
Il parco risponde alle necessità delle persone di tutte le età grazie alle attrezzature esistenti che vanno incontro alle esigenze dei piccoli, degli adulti e degli anziani. E' possibile eseguire esercizi ginnici a corpo
libero e trascorrere una giornata all’aria aperta con la possibilità di effettuare pic nic nell’apposita area costituita.
Il parco è munito sia all’interno che all’esterno di tavoli con banchi e barbecue.
Una parte del parco, chiamata Belvedere per la sua suggestiva vista che da essa si scorge, è possibile ammirare il lago Soprano, il monte Cammarata, il monte San Paolino e diversi centri abitati.
All’interno del parco non manca una folta macchia mediterranea, nonché alberi secolari di mandorli, ulivo, pistacchio e altro. L’area si estende su un totale di 9,50 ettari.
Altro spazio verde cittadino all’interno del centro storico è il Parco delle Rimembranze. Esso si trova di fronte la Chiesa della Madonna del Carmelo e annualmente al suo interno viene allestito il presepe semovente costituito da volontari e giovani. Durante il periodo natalizio al suo interno viene ricordata la nascita del bambinello, con momenti allietati da canti tipici della tradizione popolare siciliana e novene. Negli ultimi anni è stato ripreso il rito della deposizione floreale in occasione della commemorazione dei caduti della prima guerra mondiale il 4 novembre.
Altro complesso verde cittadino è rappresentato dalla Villetta al Minatore dedicata a tutti coloro i quali sono venuti a mancare per il duro lavoro nelle miniere. Da alcuni anni l’Amministrazione Comunale celebra in occasione del 4 dicembre la Festa al Minatore.
Teatro "Totò De Curtis"
Percorrendo la via Cavalieri di Vittorio Veneto si arriva all’estremità della strada dove sorge il viale Totò De Curtis. Attraverso l’ampia scalinata si accede all’omonimo edificio Teatro De Curtis, inaugurato il 3 febbraio 2005.
L’edificio presenta un assetto architettonico moderno, composto da un'ampia sala d’ingresso arredata con statue di Totò dello scultore di origine serradifalchese Leonardo Cumbo, attraverso la quale si accede alla sala teatro che presenta una pianta rettangolare e ha una capienza di 250 poltrone di velluto rosso porpora.
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