La Serra del Falco

Il feudo di Serradifalco si trova iscritto sin dal secolo XIV nella Contea di Caltenissetta, le terre della Serra del Falcone erano proprietà di Berengario Angileri che le ricevette per dono da Pietro I d'Aragona.
Nel 1493 il primo conte Giovanni Tommaso Moncada lo vendette a Niccolò Barresi di Pietraperzia in seguito Serradifalco appartenne ad Antonio Rizzono, a Raimondo Moncada, a Giovanni Luigi Settimo, ad Antonio La Rocca e a Francesco Graffeo che fu nominato barone di Serradifalco a seguito della licenza di popolare "jus populandi" concessa al barone dall'ufficio del protonotaro del regno il 6 Dicembre 1640; governatore del Regno in quell'anno era Mons. Pietro Corsetto vescovo di Cefalù. A causa della giovane età del barone Francesco Graffeo a rappresentare i suoi interessi era sua nonna donna Maria Ventimiglia e Sarzana alla quale la licenza di popolare concedeva la facoltà di riunire una nuova popolazione e costruire nuove abitazione nonchè l'utilizzo, in esclusiva, di tutte le risorse naturali del feudo.
Dopo 35 anni di signoria dei Graffeo il 15 maggio 1652 il feudo ed il titolo di barone di Serradifalco vengono venduti al palermitano Leonardo Lo Faso che diventa primo barone di casa Lo Faso, si deve a lui il vero e proprio sviluppo economico e demografico del comune di Serradifalco. La famiglia Lo Faso non era di origine siciliana ma lombarda; il primo Lo Faso a giungere in Sicilia fu Antonio che nel 1243 fu nominato da Federico II governatore di Caltanissetta.